La relazione sociale

La relazione sociale è la parte probabilmente più importante del Bilancio Sociale: partendo dal presupposto che l’organizzazione non crea solamente valore economico e ha un impatto “sociale” nei confronti dei propri stakeholder, questa parte del documento assume particolare rilievo. Nella relazione sociale, in particolare, vengono identificati gli stakeholder a cui l’attività dell’azienda si indirizza, vengono esplicitate le politiche perseguite e vengono presentati indicatori in grado di misurare il livello delle utilità che l’organizzazione ha prodotto nei confronti dei propri portatori di interesse e che diano al lettore la precisa visione della realizzazione di quanto enunciato. La relazione sociale dovrà, naturalmente, essere coerente con quanto affermato nella parte relativa all’identità aziendale (Mission e Valori).

Cos’è la relazione sociale La relazione sociale si presenta come una serie ordinata di informazioni che definiscono:

• l'identificazione degli stakeholder a cui il Bilancio Sociale si indirizza

• la scelta degli indicatori di risultato per ogni stakeholder

• gli obiettivi di miglioramento per l’esercizio successivo per ogni stakeholder individuato

 

missionvalstrategie

 

La relazione sociale riflette una coerenza ciclica nel Bilancio Sociale: quanto dichiarato nella missione e nei valori, deve poi essere concretamente dimostrato nelle azioni e negli stakeholder a cui le attività si rivolgono.

L’identificazione degli stakeholder

Identificare i portatori di interesse con cui si è in costante relazione e che condizionano l’attività dell’organizzazione è un passaggio fondamentale: non esiste una regola generale per mappare gli stakeholder della propria organizzazione; si possono, però, fornire delle indicazioni operative, messe a punto proprio grazie al progetto SKIP. Come mappare gli stakeholder Uno dei metodi maggiormente utili è iniziare a creare delle macro-classi di portatori di interesse, in modo da circoscrivere l’attenzione sulle categorie di stakeholder maggiormente significative: un buon metodo è ragionare liberamente, senza l’aiuto del computer, ma con un semplice foglio di carta, mettendo il nome della nostra organizzazione al centro del foglio e iniziando a scrivere gli interlocutori con cui l’organizzazione ha a che fare quotidianamente, ponendo più vicini quelli principale e più lontani quelli secondari. Tentando di generalizzare il più possibile, le categorie di stakeholder possono essere riassunte in:

• Clienti / utenti

• Fornitori

• Personale

• Soci

• Pubblica Amministrazione

• Finanziatori

• Collettività