Nel 2006 la Cooperativa Camelot era dotata di un unico organo di staff che poteva contare su una sola risorsa umana addetta all’amministrazione. Lo stesso presidente del cda era impiegato in staff solo part-time in quanto oltre a svolgere il ruolo di legale rappresentante e direttore della cooperativa, risultava incaricato anche della direzione di un settore e della responsabilità di un progetto, il maggiore, di quel settore. Il consulente del lavoro, figura chiave in un’azienda di servizi in cui il fattore produttivo principale sono le risorse umane, non interagiva in sinergia con l’associazione di categoria responsabile della contabilità e del bilancio. Le divergenze sulle modalità e sulle procedure di gestione amministrativa del personale obbligavano l’addetto all’amministrazione ed il presidente ad impegnarsi nella mediazione, riducendo di conseguenza il tempo disponibile per le questioni strategiche e di governo. Si è pertanto proceduto nel rivedere i ruoli dell’intera funzione amministrazione e a selezionare un nuovo collaboratore. La scelta è caduta su una risorsa amministrativa già in forza presso una associazione partner della cooperativa. La scelta di quella risorsa è stata motivata da diverse ragioni:
- la risorsa era già esperta nelle materie di amministrazione delle organizzazioni non profit;
- conosceva il funzionamento di un gestionale completo degli strumenti per il controllo di gestione;
- conosceva la cooperativa e le persone con le quali avrebbe dovuto collaborare.
Da un punto di vista operativo il distacco è avvenuto con prontezza e in accordo con l’associazione presso la quale lavorava, prevedendo l’impegno di una giornata alla settimana per il progetto di sviluppo della Cooperativa Camelot. L’ingresso di una risorsa competente anche sugli aspetti amministrativi della gestione del personale ha permesso di coordinare con maggiore efficienza il ruolo dei due consulenti: l’associazione di categoria e il consulente del lavoro. Con il primo si è deciso che sarebbe intervenuto nelle operazioni di fine esercizio, per la redazione del bilancio e il calcolo delle imposte. Contabilità, liquidazioni periodiche e registrazione delle buste paghe sarebbero state svolte da risorse interne. Con il secondo si è stabilita una nuova modalità di elaborazione delle buste paga che prevedesse l’indicazione dei costi accessori del personale per singolo dipendente.
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